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ESCURSIONI E INCENDI BOSCHIVI: COSA BISOGNA FARE?

antincendio

“Durante la stagione estiva, soprattutto in Puglia e nelle regioni del Centro-Sud purtroppo è frequente il fenomeno degli incendi boschivi, che distruggono ogni anno centinaia (anche migliaia) di ettari di bosco e macchia mediterranea. COME PREVENIRE?”

 

Il fuoco può essere una vera e propria piaga per gli ecosistemi naturali e anche per l’uomo, infatti spesso raggiunge i centri abitati con danni alle strutture e a volte anche vittime.

Inoltre nella quasi totalità dei casi non si tratta di incendi dovuti a cause naturali, ma dolosi, appiccati dall’uomo per sbadataggine (ad esempio mozziconi di sigaretta accesi, fuoco di bivacco non spento correttamente) o peggio ancora volutamente. Gli incendi volontari vengono appiccati per vari motivi, da gente che non comprende l’importanza del bosco e vuole ricavare terreni coltivabili, per il pascolo o edificabili bruciando la copertura forestale, oppure persone con problemi psichici, o dispetti a proprietà confinanti, ecc.

Senza approfondire l’aspetto sociologico degli incendi dolosi, vediamo invece alcune norme di comportamento basilari da adottare in caso di incendio boschivo.

 

incendi-boschivi

Durante un’escursione può capitare di vedere in lontananza, ad esempio su un versante boscoso, una colonna di fumo che si innalza. Cosa fare in questi casi?

Innanzitutto va precisato che potrebbe non trattarsi per forza di incendio, ma di agricoltori che stanno bruciando le stoppie o l’erba secca ai margini delle loro proprietà. Tuttavia, considerata la stagione calda estiva, se il fuoco è stato appiccato in vicinanza di aree incolte o boschive può propagarsi rapidamente. Poiché prevenire è sempre meglio che curare, vanno allertati gli enti preposti chiamando:

  • il 1515 –  numero verde dei Vigili del Fuoco;

  • il 115 – numero verde dei Carabinieri Forestali (l’ex Corpo Forestale).

Ma non basta, perché dobbiamo fornire agli operatori informazioni adeguate per consentire un intervento tempestivo ed efficiente. In caso di incendio in bosco quindi dovremo comunicare:

  1. In primis il luogo esatto da dove si scorge il fumo o il fuoco: il nome della località, la contrada, il comune in cui ricade, ecc. la conoscenza della località in cui facciamo l’escursione è fondamentale (altrimenti non avrebbe senso andare a fare trekking alla cieca in un luogo di cui non si sa niente), e può essere utile comunicare anche la vicinanza a strade comunali, provinciali o statali.

  2. specificare CHE COSA è interessato dal fumo: se si tratta di un bosco ad alto fusto, di una pineta, di macchia mediterranea, di una distesa erbosa, ecc. E’ fondamentale perché ogni tipo di vegetazione ha un diverso grado di infiammabilità.

  3. Specificare se in vicinanza ci sono case, edifici, aree pic nic, perché si tratta di zone con presenza umana, e quindi ad altissimo rischio.

  4. Di che tipo di fumo si tratta: leggero o denso, una sola colonna, diversi fumi sparsi (importante per stimare il punto di innesco e di origine), ma anche il colore del fumo, se è chiaro, grigio, nero (serve a capire se sta bruciando solo materiale vegetale oppure anche materiale plastico ad esempio).

E’ inoltre importantissimo (e ovvio) non abbandonare rifiuti, perché sono un pericoloso innesco di molti incendi.

incendio domato

E se ci trovassimo vicinissimi al fuoco durante un’escursione?

In questo caso se l’incendio è ancora al principio comunque vanno allertati gli operatori addetti, e nel frattempo possiamo provare a contenerlo in questo modo:

  • usando una frasca verde battiamo con decisione sulla base delle fiamme o se possibile, buttando sopra della terra, per ridurre la quantità di comburente (l’ossigeno) che alimenta le fiamme;

  • MAI mettersi davanti al fronte del fuoco se c’è vento, il rischio è di venire investiti dalle fiamme o comunque dal fumo e dal calore, che possono intossicare e far perdere i sensi;

  • mettere sul viso una bandana o un fazzolettino imbevuto di acqua;

  • SE IL FUOCO HA RAGGIUNTO DIMENSIONI NOTEVOLI, NON FARE GLI EROI E ATTENDERE IL PERSONALE ESPERTO.

 

Per finire è bene sapere che i boschi e le aree con vegetazione naturale sono importantissime, non solo perché ci consentono di fare meravigliose escursioni, ma anche perché stoccano anidride carbonica con le foglie compensando così le emissioni delle attività umane, stabilizzano il terreno con gli apparati radicali e sono indispensabili per la fauna.

Perciò è un dovere di tutti fare il possibile per prevenirli o contenerli. Così potremo continuare negli anni a venire a fare trekking a volontà.

 

ASD PugliavventuraEscursioni Emozionali

BE CURIOUS,

STAY ACTIVE,

THINK ADVENTURE.

Alessio Lacirignola
Forestale, speleologo ed escursionista

About the Author
  1. Albalù Reply

    Non roviniamo la nostra Puglia con mozziconi di sigarette buttati mezzi accesi e altra roba pericolosa.
    Proteggiamo la nostra terra

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